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venerdì 13 settembre 2019

Pensatori contemporanei (parte prima): Le premesse - di Giuliano Greco



…e con questo pezzo si avvia l’ottava rubrica di Maison Ragosta, una testa vocata a favorire nel lettore un miglioramento delle sue capacità di lettura della realtà, della nostra società, dei nostri tempi e del nostro tempo, o dall’altra ad avere una visione delle cose sociali e sociabili alternativa, diversa e, per quel possibile, innovativa. E’ una rubrica centrata sui pensatori del nostro tempo, cioè di coloro che con le loro riflessioni e le loro speculazioni hanno influenzato il nostro modo di pensare, agire e vivere. Va da sé che, la nostra società è il risultato sì del sistema dei rapporti di produzione, volendo usare uno schema di lettura marxiano, ma del pari non si può negare che le idee hanno un ruolo importante nel contribuire a creare e far sviluppare proprio questo sistema, appunto.
E così, di questi pensatori, che non sono solo filosofi, ma anche sociologi, antropologi, economisti, politologi e psicologi, dei quali ne sono stati intercettati nove, si tratterà della loro vita, delle loro passioni, dei loro studi e di quella parte del loro pensiero che ha inciso profondamente sulla società di oggi e su i suoi componenti. Tra questi, abbiamo scelto, tra gli altri, Karl Popper, Norberto Bobbio, Ralf Gustav Dahrendorf, Gianni Vattimo, Marcello Veneziani, Zygmunt Bauman, Jacques Attali, per dirne solo alcuni.
A ciascuno di questi studiosi sarà dunque dedicato un articolo, per un totale di nove puntate mensili. Il motivo per il quale è stata scelta la cadenza di un articolo al mese è per permettere al lettore di leggere e conoscere o riflettere con calma su ciascuno degli intellettuali presentati e di lasciare il tempo di maturare pensieri e speculazioni su ciascuno di essi prima di poter passare ad un nuovo nome, ad un nuovo pensiero che contraddistingue il nostro tempo.
L’utilità di questa rubrica, oltre che quella di far conoscere al lettore alcuni tra i pensatori centrali per il nostro tempo, è quella di sensibilizzarlo ad argomenti e pensieri correlati alle culture del postmoderno e del post industriale, ma anche di avvicinarlo a filosofie come quelle sul relativismo o sul “pensiero debole” e alle sue declinazioni, o di chi col suo contributo speculativo contrasta questa tendenza, oramai dilagante del nostro tempo.
Nella speranza che questa rubrica stimoli a sufficienza e bene l’attenzione del lettore non solo abituale di Maison Ragosta, e che in qualche modo costituisca un’offerta culturale significativa, altamente fruibile nella sua formula, quale quella appunto di Maison Ragosta, nonché al passo con i tempi, si rimanda dunque al prossimo appuntamento, previsto per il prossimo 29 settembre. 

Giuliano Greco

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